Jean-Frédéric Schnyder è nato a Basilea nel 1945 e oggi vive a Zugo. Egli è una delle figure più coerenti e al tempo stesso più inclassificabili dell’arte svizzera contemporanea. Dopo una formazione come fotografo realizza le sue prime opere nell’ambito dell’arte concettuale e della Pop Art negli anni Sessanta. Nel 1969 Harald Szeemann lo invita a partecipare alla mostra “When Attitudes Become Form” alla Kunsthalle di Berna. Nel 1972 prende parte a Documenta 5 a Kassel, e dieci anni più tardi a Documenta 7. Con una produzione eterogenea e originale che attraversa stili e generi diversi (tra fotografia, scultura, performance e pittura), diventa una figura di riferimento per le generazioni più giovani, restando sempre fedele a un principio costante: l’arte come mestiere quotidiano, esercizio di disciplina e di libertà. Con questo approccio sono nate anche le nuove opere presentate al MASI, più di cento dipinti ad olio inediti a cui Schnyder pittore ha lavorato in modo continuativo per due anni, dal 2024 al 2025. Questa mostra presenta l’opera di un artista che, con coerenza e indipendenza, ha saputo rinnovare il linguaggio pittorico contemporaneo.
I ben 19 Gappini presenti questo pomeriggio al LAC hanno così potuto seguire la nostra brava e validissima guida Davide che grazie alle notevoli e puntuali spiegazioni ha saputo accompagnarci attraverso questo interessante ed affascinante percorso.
E per chiudere in amicizia, una bella tavolata a gustare la bibita preferita nel bar/bistrot Luini 6 del LAC.
Per il prossimo appuntamento vi aspettiamo numerosi giovedì 16 luglio per la tradizionale grigliata ‘fatta in casa GAP’!